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Scuola Rudolf Steiner Trento

La pedagogia

Primo settennio e vita d'asilo

Il bambino piccolo si affida con fiducia alle persone che gli stanno intorno assorbe da loro senza difese e senza pregiudizio.

Per lui il mondo è buono – il mondo è morale. Non gli servono tante parole e spiegazioni, ma piuttosto esempi umani degni di essere imitati e capaci di portare gioia ed entusiasmo nel loro fare. Non gli servono fretta e sovraccarico di stimoli, ma calma e un decorso ritmico delle sue giornate, nel rispetto delle sue fasi evolutive.

 

L’asilo Steiner-Waldorf offre un ambiente accogliente,  in cui il bambino può sviluppare la sua corporeità in modo adeguato. Per questo ciò che lo circonda è improntato all'essenzialità sia nelle scelte degli arredi che dei giocattoli, fatti prevalentemente di materiali naturali.  In Asilo, che  è rivolto ai bambini tra i 3 e i 6 anni , compito dell'educatore è quello di proteggere i piccoli dagli stimoli negativi, che davvero non mancano nella società moderna, e di fornire con le attività un esempio positivo da poter imitare. Si cerca di  far vivere il bambino in un mondo ricco di immagini, di fantasia e di meraviglia, stimolando il gioco creativo. 

 

La giornata, la settimana ed il corso dell'anno sono scanditi da ritmi chiari. il gioco libero è di vitale importanza La mattinata vede il gioco libero, di vitale importanza per lo sviluppo della fantasia, del senso sociale e del senso del movimento   e quale presupposto peruna sana socialità, alternato ad attività quali fare ilpane, cantare, fare girotondi e ascoltare fiabe. Il punto di riferimento del bambino nell’asilo è l’insegnante che cura l’ambiente, guida le attività e osserva le relazioni in modo prevalentemente silenzioso, ma interiormente presente, così che il bambino possa fidarsi, sentirsi accompagnato e sviluppare sicurezza e fiducia per il mondo (e sperimenta che il mondo è morale).

Nell’asilo  Steiner-Waldorf i genitori hanno un  ruolo fondamentale sia per la condivisione delle scelte pedagogiche sia per la collaborazione attiva da loro prestata in varie occasioni e  ambiti della vita.

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secondo settennio "arte di educare, educare all'arte"

Ciò che viene trasmesso e dura nella coscienza degli alunni non è principalmente “cosa” si insegna, ma eventualmente “come” si insegna e soprattutto “chi” insegna.

Infatti il bambino nell’intero secondo settennio (7-14 anni) ricerca massimamente di conoscere il mondo e gli esseri che lo animano,  tale rapporto dapprima è mediato dalla figura dell’insegnante. Nella scuola Steiner-Waldorf il maestro di classe accompagna gli alunni per tutti gli otto anni senza cesura tra scuola primaria e secondaria di primo grado. La fiducia nell’insegnante che coltiva in sé e nell’alunno il buono, il bello ed il vero è la base di una sana autorità e di un sano sviluppo. Per arrivare a questo il maestro deve risvegliare, anzitutto dentro di sé, un sentire artistico per poter vivificare ogni parola, ogni pensiero, ogni azione. Se si vuole coltivare la naturale ed innata artisticità del bambino, senza snaturare la sua crescita, la pedagogia deve dunque diventare anch’essa un’arte.

Occorre sempre più sviluppare un’arte di educare che non dipenda da puro metodo,ma che attraverso un cammino di evoluzione interiore, porti l’educatore a sviluppare i propri talenti e una più attenta capacità di osservazione del bambino.

 

 

DALLA PRIMA CLASSE  ALL'OTTAVA  CLASSE

 

“Un percorso creativo che porta a vivere le materie scolastiche attraverso l’esperienza pratica ed artistica”

Per sostenere il processo di apprendimento ogni mattina, per circa 3  o 4 settimane, le prime due ore vengono dedicate, alternativamente, a Italiano, Storia, Geografia, Matematica e Scienze naturali, secondo una successione definita dall’insegnante sulla base del piano di studi indicato da Rudolf Steiner in relazione alle fasi di sviluppo. Questa modalità viene definita “insegnamento ad epoche” ed è una caratteristica essenziale delle nostre scuole.

 

Dopo una pausa la mattinata continua con le ore dedicate alle materie che richiedono una pratica costante ed un ritmo settimanale: attività artistiche, manuali, motorie , lingue straniere ed euritmia condotte da maestri specializzati nella materia.

 

Un’altra caratteristica importante è la presenza di una commissione che valuta “la maturità scolare” di ogni bambino indipendentemente da quella anagrafica, affinchè egli possa ricevere il nutrimento adatto alla sua effettiva fase di sviluppo.

 

Nel processo di apprendimento si fa spesso appello alla sperimentazione diretta  e al movimento coinvolgendo l’alunno sin nel fisico; per esempio le tabelline si imparano saltando la corda, si disegnano sul pavimento camminando forme anche complesse, si accompagnano filastrocche e poesie con movimenti ritmici a varie velocità. Queste attività, assieme alla lavorazione della cera, alla preparazione del pane, al lavoro a ferri ed uncinetto, al ricamo ecc., sviluppano padronanza nella motricità fine, migliore percezione del proprio corpo e stimolano l’attività cerebrale.

 

L’obiettivo di tale scelta è di stimolare un’attività di pensiero autonoma nei ragazzi affinchè quanto loro presentato diventi vivo ed interessante. In questo modo anche il valore del voto è relativo e fa riferimento soprattutto al loro impegno.

Grazie all’insegnamento “ad epoca” gli alunni costruiscono giorno per giorno il proprio quaderno, che curato, personalizzato e completato dai loro disegni, diventa il loro libro di testo.

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